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DIABETICI ANZIANI


Una bomba sociale e sanitaria


16 LUG - Si stima che i diabetici sopra i 65 anni siano oltre 1,5 milioni, ma nel giro di un decennio arriveranno a 2,5 milioni. E uno su dieci nel corso dell’anno ha una crisi ipoglicemica che nella maggior parte dei casi costringe al ricovero.
Una persona diabetica over 65 su dieci ha nel corso dell’anno una crisi ipoglicemica grave che, nel 63,5 per cento dei casi, comporta un ricovero in ospedale, con un costo medio per degenza di 3.500 euro. È uno dei dati più significativi emersi dallo studio Hysberg, condotto dall’Italian barometer diabetes observatory (Ibdo) e da Federanziani, in collaborazione con il Consorzio Mario Negri Sud, su 1.323 pazienti nelle diverse Regioni italiane.
Il fenomeno delle ipoglicemie negli anziani, è stato osservato durante l’incontro, oltre a produrre un forte impatto sul piano sociale, comporta gravi problemi gestionali e di sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale per il presente e, soprattutto, per il futuro. In Italia, infatti, fra gli oltre 3 milioni di pazienti diabetici (il 5,5 per cento della popolazione) 1,5 milioni hanno più di 65 anni e, vista la tendenza socio-demografica attuale (denatalità e aumento dell’aspettativa di vita), si calcola che entro dieci anni i diabetici ultrasessantacinquenni saranno 2,5 milioni.
Che il diabete, come ha sottolineato Renato Lauro, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata e presidente dell’Ibdo Foundation, sia «una delle sfide prioritarie per il domani e per l’equilibrio futuro del Servizio sanitario nazionale», peraltro, lo dicono le cifre: nel complesso, la spesa sanitaria annua per questa patologia è stimabile in 10-11 miliardi di euro, pari al 10-11 per cento dell’intera spesa sanitaria, con un andamento in crescita che non accenna a diminuire.
In particolare, l’ipoglicemia sintomatica, sempre in base allo studio Hysberg, colpisce ogni anno due terzi dei pazienti intervistati; di questi, il 44,6 per cento riferisce di averne sofferto da una a tre volte nelle quattro settimane precedenti e il 23,8 per cento più di tre volte. Tra tutti i soggetti intervistati, sia con crisi ipoglicemica grave che con ipoglicemia sintomatica, il 56 per cento era in trattamento con insulina e il rimanente 44 per cento lo era con ipoglicemizzanti orali.

In ogni caso, come ha rilevato Antonio Nicolucci, direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Consorzio Mario Negri Sud e presidente del Data Analysis dell’Ibdo Foundation le ipoglicemie nell’anziano, a prescindere dal loro livello di gravità, «rappresentano comunque un forte elemento di pericolo, fragilità e disagio psicologico. Si pensi, in proposito, al fatto che, sempre secondo l’indagine Hysberg, il 20 per cento dei pazienti con manifestazioni ipoglicemiche gravi e il 55 per cento di quelli con manifestazioni sintomatiche ha dichiarato di guidare ancora l’auto. Un fatto che ci segnala il rischio che un importante segmento della popolazione sia esposto alla possibilità di perdere il controllo di sé mentre si trova alla guida – ha concludo Nicolucci - con evidente pericolo sia per il pilota che per gli altri utenti della strada».

Fonte: IPASVI