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SLA: OBIETTIVO VITA


La presenza del Ministro Lorenzin all'incontro.


La presenza del Ministro Lorenzin all'incontro “Sla: obiettivo vita. Malattie neurodegenerative: la sperimentazione con le cellule staminali cerebrali, primi risultati e prospettive”

"Sono fiera di essere qui, come Ministro e soprattutto come italiana sono felice di ascoltare dati che ci forniscono speranze e di potere vedere i documenti che mostrano le evidenze scientifiche a supporto di tali dati".

Così il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin all'incontro "Sla: obiettivo vita. La sperimentazione con le cellule staminali cerebrali, primi risultati e prospettive" che si è tenuto a Roma presso il Pontificio Consiglio per la Famiglia.

Alla presenza di S. E. Monsignor Vincenzo Paglia, presidente Fondazione Neurothon e del prof. Enrico Garaci, presidente della Fondazione Cellule Staminali, é stato il direttore scientifico della Fondazione Neurothon prof. Angelo Vescovi ad illustrare i risultati della sperimentazione avvenuta in ambienti il cui elevato standard di sicurezza nell'applicazione della terapia per i primi sei malati di SLA é stato riconosciuto dall'Aifa.

"I risultati su sei pazienti illustrati oggi - ha dichiarato il Ministro Lorenzin - ci forniscono la certezza di capacità della ricerca italiana, unica nel mondo; di certezza sulla sussidiarietà del reperimento dei fondi grazie alla grande capacità di reperire risorse da parte di chi ha un progetto scientifico credibile. Raggiungiamo risultati notevoli in un campo dove ci sono moltissime aspettative e ho notato che tali dati, pur significativi, non sono stati presentati come elemento salvifico contro tutti i mali. Questo elemento di responsabilità dovrebbe indurre a una riflessione, anche nel rapporto tra ricerca scientifica, media e politica. Il legislatore deve assumere delle scelte, anche in materie così delicate, che richiedono grande ponderazione. Da politici dobbiamo interrogarci su come andare alla velocità del progresso scientifico confrontandoci apertamente anche sui temi che riguardano l'etica e la sostenibilità. Da oggi lo facciamo con concrete speranze di dare un rimedio a malattie fino a ieri ritenute incurabili"

Fonte: Ministero della Salute