Area Riservata
La Riabilitazione - servizi infermieristici, riabilitativi, corsi

RAFFREDDORE DA SIGARETTA


La rinite cronica è uno degli effetti negativi del fumo di sigaretta.


29 APR- La rinite cronica, cioè l’infiammazione cronica delle cavità nasali, è uno degli effetti negativi del fumo di sigaretta.

Se sei un fumatore e il raffreddore non vuole passare, questo è un motivo di più per smettere di fumare. Secondo uno studio svedese infatti la rinite cronica, cioè l’infiammazione cronica delle cavità nasali, è uno degli effetti negativi del fumo di sigaretta. I dati vengono da tre indagini di popolazione condotte a livello nazionale tra il 2006 e il 2008 su 27.879 adulti sani: oltre il 34% dei fumatori ha sviluppato una rinite cronica rispetto al 18,5% dei non fumatori. L’effetto negativo del fumo sulla rinite cronica sembra essere dose-dipendente: più si fuma cioè e maggiore è il rischio di ammalarsi.
Da ricordare
La rinite cronica è solo una delle conseguenze del fumo di sigaretta. L'abitudine al fumo è in grado di incidere sulla durata della vita media oltre che sulla qualità della stessa: 20 sigarette al giorno riducono di circa 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni. Ovvero per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita. Si stima che di 1.000 maschi adulti che fumano uno morirà di morte violenta, sei moriranno per incidente stradale, 250 saranno uccisi dal tabacco per patologie a esso correlate.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità il 90-95% dei tumori polmonari, l'80-85% di bronchiti croniche ed enfisemi polmonari ed il 20-25% di eventi cardiovascolari sono dovuti al fumo di sigaretta. (Fonte Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. I danni derivati dal consumo di sigarette).

In pratica
Per vivere meglio e più a lungo occorre smettere di fumare. I più recenti dati ISTAT indicano che smettere di fumare da soli è possibile: il 90% degli ex fumatori smette senza bisogno di aiuto.
Se però non si riesce a smettere da soli, la cosa migliore da fare è sentire il proprio medico di famiglia e decidere insieme un percorso. Maggiore è il supporto che si riceve, più è alta la probabilità di smettere di fumare in modo definitivo. Le strategie per smettere di fumare oggi comprendono:
- sostegno psicologico di operatori specializzati, sia vis à vis sia telefonico, facilita la decisione al cambiamento, aiuta a rafforzare le motivazioni; le terapie di gruppo aggiungono alle strategie cognitive e comportamentali la condivisione dei problemi e delle motivazioni con altri fumatori.
- terapia con farmaci che aiutano i fumatori ad alleviare i sintomi di astinenza.


Per approfondire
Eriksson J, Ekerljung L, Sundbland BM, et al. Cigarette smoking is associated with high prevalence of chronic rhinitis and low prevalence of allergic rhinitis in men. Allergy 2013;68:347-54.

Fonte: IPASVI