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ANZIANI ALLA GUIDA


Si o no?


17 APR - Nel 2012 si sono contati circa 3 milioni di over 79 con la patente in Italia.

Una bella questione da porsi quella della guida dell’auto oltre una certa età, e poi quale età?. Nel porsi la questione bisogna subito dire che è difficile individuare una regola valida per tutti centrata sull’età: prima dei 70 sì, dal 71esimo anno no, per dire. Gli anziani invecchiano in tanti modi: i dati ci dicono che molti di questi – circa la metà – sono ancora in grado di guidare, mentre altri (circa 1 su 2) hanno riflessi poco pronti, e addirittura 1 su 4 presenta qualche deficit di attenzione che pregiudica una guida sicura.

Questi dati sono emersi da una ricerca della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), mirata a salvaguardare i diritti degli anziani ad una vita autonoma anche negli spostamenti, ma parallelamente che guarda anche alla loro sicurezza e a ridurre il numero di vittime al volante, tra gli anziani e non solo, che sono circa un migliaio ogni anno. Lo studio è stato condotto nei primi sei mesi del 2012 da un gruppo di ricercatori delle Università di Milano-Bicocca e di Tor Vergata (Roma). “I risultati mostrano che il 47% degli anziani aveva deficit nei riflessi e nelle funzioni esecutive e il 24% carenze nelle capacità di attenzione”, ha commentato Paolisso. “Il 15% aveva deficit visivi e il 12% soffriva di disturbi del sonno, 1 su 10 aveva chiari indicatori di un consumo eccessivo di alcol. Va detto che solo il 62% di loro guidava nel traffico e che 1 su 5 percorreva in media meno di 40 chilometri a settimana: nella maggioranza dei casi perciò i settantenni guidatori prendono l'auto di rado e per fare tragitti brevi. Tuttavia, la frequente presenza di fattori di rischio associati a un maggior rischio di incidenti automobilistici impone senza dubbio una riflessione sulla necessità di rivedere i criteri con cui si rinnovano le patenti negli anziani”.
E’ proprio così: un passaggio chiave, nel dibattito, è il rinnovo della patente: secondo gli esperti SIGG sarebbero necessari criteri più rigorosi di quelli attuali per individuare a chi far rinnovare la patente. In Italia gli over 70 con patente di guida sono circa 3 milioni, in stragrande parte uomini (80%); se guardiamo ai dati del 2010, 1 conducente su 3 fra quelli deceduti a causa di un incidente stradale ha più di 65 anni. Sulla strada dobbiamo contare circa 1000 vittime all'anno, di cui il 40% ha più di 75 anni.

“Per guidare sicuri è importante essere certi che vista e udito siano a posto, certo, ma soprattutto fare maggiore attenzione se si assumono farmaci che possono modificare in qualche modo percezioni e tempi di reazione” – ci indica Giuseppe Paolisso, presidente della SIGG - “I dati più recenti però indicano che forse tutto questo non basta, perché anche i piccoli deficit cognitivi possono aumentare il rischio di incidenti. Purtroppo questo aspetto è ben poco considerato e nelle visite per il rinnovo patente non esiste obbligo di valutazione dello stato cognitivo da parte di uno specialista, geriatra o neurologo o che abbia fatto corsi specialistici presso istituzioni qualificate a livello nazionale”.
“Sarebbe invece opportuno prevedere specifici test che possano dare almeno un'idea del grado di reattività dell'anziano in presenza di stimoli cognitivi eseguiti appunto da medici specialisti qualificati con esperienza in questo settore, e non da un medico inesperto. Questo consentirebbe di avere una valutazione complessiva più realistica e veritiera delle condizioni del guidatore”.

Fonte: IPASVI