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BOTULISMO


Ancora accade che se ne possa morire


24 APR - Ma con poche accortezze se ne può scongiurare il pericolo.

Poco meno di un mese fa l’ultimo decesso dovuto al botulismo si è registrato a Fiumicino. Il botulismo è una situazione di intossicazione grave dell’organismo, causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum, normalmente rintracciabile nel suolo, in grado di vivere in assenza di ossigeno e capace di produrre spore che possono resistere all’ambiente esterno indipendentemente dalle condizioni climatiche e anche per lunghi periodi. Vivendo nel terreno, i prodotti vegetali possono entrare in contatto con questo batterio e, se non opportunamente lavati e trattati, possono portare con sé le sue spore nel barattolo.

Quali sintomi si devono tenere sotto controllo?
Il botulismo alimentare può colpire individui di ogni età. Non è trasmissibile da persona a persona, si contrae solo a seguito di ingestione di alimenti infetti. I sintomi solitamente si manifestano molto rapidamente, da poche ore a pochi giorni dall’ingestione della tossina (6 ore - 15 giorni): mediamente, il periodo di comparsa dei sintomi è compreso tra le 12 e le 36 ore.

Chi ingerisce la tossina presenta tutti i sintomi tipici di una paralisi neurale: annebbiamento e sdoppiamento della vista, rallentamento e difficoltà di espressione, fatica nell’ingerire, secchezza della bocca, debolezza muscolare che dalla parte superiore del corpo, spalle e braccia, passa agli arti inferiori, con paralisi successiva. Nei casi più severi, la paralisi dei muscoli coinvolti nella respirazione necessita che venga instaurata una respirazione assistita (ventilazione meccanica).

Se si avvertono questi sintomi, e si è in concomitanza dell’ingestione di cibi conservati, è indicato avvertire subito un medico o recarsi al pronto soccorso: è bene dettagliare su cosa si è consumato nelle ore precedenti e, se possibile, portare con sé i resti dell'alimento sospetto.

Qual è la cura?
Il trattamento è possibile solo con la somministrazione di un’antitossina nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi: il recupero avviene però molto lentamente, come vi spiegheranno in ospedale.

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Fonte: IPASVI