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AMREF RILANCIA IL PROGETTO


" Personale Sanitario per tutti"


12 APR - In Africa e Asia per scarsità di operatori e in Europa per l'invecchiamento della popolazione, la ricerca di infermieri diventa spasmodica.

Ancora oggi un miliardo di persone nel mondo non vedrà mai un operatore sanitario nella sua vita: più di 50 Paesi, specie in Africa e Asia meridionale, soffrono di una critica carenza di personale dedicato alla cura della salute.
E nei Paesi europei, in cui la popolazione sta invecchiando, il numero delle persone che necessita di cure di lungo termine aumenta, alimentando così la domanda di operatori sanitari.

Per questo, nella prima Settimana mondiale del personale sanitario (che si conclude oggi), prende nuovo vigore il progetto “Personale sanitario per tutti e tutti per il personale sanitario”, un'iniziativa promossa dalla Società civile di Italia, Romania, Polonia, Gran Bretagna, Belgio, Spagna, Germania e Olanda) e finanziata dall'Unione Europea, che vuole contribuire a garantire una presenza sostenibile e adeguata di personale sanitario a livello globale. Un impegno condiviso anche dalla Federazione nazionale Ipasvi, che ha sottoscritto il Manifesto del 2012.

Il progetto (attivamente sostenuto da Oms Europa e dalla Global Health Workforce Alliance) mira, con il sostegno di cittadini e operatori sanitari, a coinvolgere politici e stakeholder nell'implementazione del Codice globale di condotta per il reclutamento internazionale del personale sanitario dell'Oms, adottato nel 2010 per promuovere principi volontari e buone pratiche per un reclutamento internazionale etico di personale sanitario e a sostenere il rafforzamento dei sistemi sanitari.
In Italia, capofila del progetto è Amref, la cui responsabile Advocacy locale è Giulia De Ponte, che spiega: “Da anni, i Paesi africani vedono migrare il proprio personale sanitario, e perdono, con esso, gli investimenti fatti nella sua formazione; ma la stessa Italia Paese di arrivo per migliaia di infermieri extra europei, rischia di tramutarsi oggi, a causa dei tagli alla spesa sanitaria, in un Paese da cui medici e infermieri partono per cercare lavoro all'estero”.
Poiché il mercato del lavoro è sempre più globalizzato, la crescita della domanda ha stimolato la mobilità del personale sanitario; ma, il reclutamento all'estero degli operatori può peggiorare la situazione di carenza di personale qualificato.

Fonte: IPASVI