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OSTEOPOROSI. NE SOFFRE IL 13% DEGLI ITALIANI


Una persona su 4 sta troppo poco al sole


14 DIC - L’osteoporosi è una malattia destinata ad aumentare con il progressivo innalzamento dell’invecchiamento della popolazione. Fumo, sedentarietà, predisposizione familiare, alimentazione, scarsa esposizione al sole sono alcuni tra i fattori di rischio. In Italia, però, si fa ancora troppo poco per prevenire questo disturbo, il cui rischio e le cue conseguenze negative sulla salute e la qualità di vita restano sottovalutate.

È quanto emerge dai risultati della campagna “Dai un calcio all’osteoporosi”, promossa da Sangemini e Firmo, Fondazione Raffaella Becagli-Fondazione Italiana per la Ricerca sulle Malattie Ossee, che ha coinvolto oltre 3000 persone e ha portato, nel mese di settembre, due camper allestiti come ambulatori itineranti in giro per l’Italia dal Nord al Sud per valutare il rischio di osteoporosi della popolazione. In particolare le persone che hanno partecipato all’iniziativa sono state sottoposte all’ultrasonometria quantitativa al calcagno, un esame non invasivo simile alla M.O.C (Mineralometria Ossea Computerizzata) che ha permesso di valutare la quantità di minerale osseo e di conseguenza la sua resistenza. Insieme a questo esame è stato somministrato il test Frax, un questionario sviluppato dall’Oms per valutare il rischio di fratture in grado di integrare i fattori di rischio clinico e quelli della densità minerale ossea.

I risultati saranno illustrati e discussi con attenzione nel corso del VII Congresso OrtoMed, Società Italiana di Ortopedia e Medicina, appuntamento annuale che riunisce i principali esperti del settore, in corso a Firenze da oggi fino al 15 dicembre.

I dati descrivono un quadro preoccupante. È emerso che il 13% della popolazione esaminata, di età media 58 anni, è affetta da osteoporosi e il 36% del campione è risultato osteopenico. Colpisce, peraltro, che nel “paese del sole” il 26,1% si esponga al sole meno di dieci minuti al giorno, abitudine che può portare a indebolire la salute delle ossa.

In particolare è emerso che il 15% del campione ha avuto fratture da trauma a bassa energia (come, ad esempio, una piccola caduta), mentre il 20% dei soggetti ha dichiarato casi familiari di osteoporosi. L’alimentazione, insieme allo stile di vita, sono gli elementi critici: infatti il 17% esclude dalla propria dieta i latticini e l'11.2% è sedentario. Tanti i fumatori, il 43%, mentre in pochi, solo il 4%, hanno dichiarato di bere regolarmente alcolici. Stupisce, infine, che il 26.1% si espone al sole meno di dieci minuti al giorno, abitudine negativa che può portare a indebolire la salute delle ossa.

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Fonte: Quotidiano Sanità