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Il dolore in Italia


quanti ne soffrono, come si curano


27 MAG - Il dolore rappresenta una tra le manifestazioni più importanti delle malattie, e tra i sintomi, è sicuramente quello che incide di più sulla qualità della vita.

Secondo alcune stime Istat, registrate negli scorsi anni, la forma di dolore più invalidante – quella cronica – colpisce circa il 25-30% della popolazione. Tuttavia secondo indagini proposte direttamente alla popolazione essa risulta essere molto più diffusa nella popolazione: da ricerche condotte lo scorso anno, risulta essere addirittura il 67,3% dei cittadini a dichiarare di soffrire di dolore cronico.


Inoltre, indicatore della diffusione di questa condizione, in un certo senso, è anche l’aumentato consumo di oppioidi rilevato negli ultimi anni: il ricorso a questo tipo di farmaci da parte dei medici e del personale per attenuare il dolore dei malati, secondo stime ufficiali, ha subito un aumento pari circa al 30% solo negli ultimi due anni.

Gestire in maniera errata o non gestire affatto il dolore dei pazienti – sia nella sua forma non permanente, che ancor peggio, quando è cronico – crea conseguenze fisiche, psicologiche e sociali gravi sul singolo, ma pesa anche sulla collettività. Se si calcolano le giornate lavorative perse, ad esempio, comporta un’importante ricaduta economica, che pesa su tutti. Ecco perché capire come trattare i pazienti che soffrono, anche con una regolamentazione dal punto di vista legislativo, non è un problema da sottovalutare.


Le ultime disposizioni sull’argomento, si trovano nella Legge 38/2010 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”, approvata il 9 marzo 2010. Essa rappresenta un grande risultato per il nostro sistema sanitario e posiziona il nostro Paese tra quelli più aggiornati in questo ambito assistenziale: il testo è frutto di un lungo percorso di analisi e discussione sulle cure antalgiche che ha coinvolto specialisti del Ministero della Salute, le associazioni e i referenti istituzionali del mondo scientifico.

Il dolore cronico: quanti ne soffrono?
Nell’ambito delle iniziative atte a diffondere la conoscenza nella cittadinanza della Legge 38/2010 e a creare una cultura della lotta al dolore inutile, l’Associazione pazienti “Vivere senza dolore” nel 2011 ha sviluppato la campagna itinerante ''Cu.P.i.Do. (Cura Previeni Il Dolore)”, nata con l'obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione sul tema della sofferenza inutile, ponendo in contatto diretto i cittadini con i clinici che operano sul territorio. Tale iniziativa si è sviluppata con il patrocinio del Ministero della Salute e ha previsto delle tappe in 13 città italiane nelle quali sono stati sviluppati momenti di incontro e dibattito tra Istituzioni, comunità medica, media e associazioni di cittadini, chiamati a confrontarsi sul dolore cronico, alla luce dei punti di forza e delle problematiche delle diverse realtà regionali.


Ultimo elemento di indagine è la conoscenza da parte della popolazione della Legge 38/2010, che risulta sconosciuta al 70,3% degli intervistati. Un dato così largamente negativo sottolinea come le azioni informative fin qui prodotte non hanno portato ad un risultato sufficientemente accettabile.


 

da quotidiano sanità.it