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DROGA: 170 mila pazienti in cura


un'arma vincente per la salute e contro la criminalità


11 APR - Il trattamento dei soggetti con problemi di droga non è solo un’arma vincente per la salute, ma anche contro la criminalità. Come emerge dai risultati del progetto Outcome, attivato 3 anni fa e realizzato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della presidenza del Consiglio per monitorare e valutare, per la prima volta, precisamente e scientificamente gli esiti dei trattamenti per le persone tossicodipendenti in cura presso i Dipartimenti delle Dipendenze e i Ser.T..

Dal monitoraggio è emerso che i soggetti risultati in cura nel corso del 2010 con farmaci e trattamenti sono stati complessivamente 8.145. Il 78% del tempo totale passato in terapia da questi pazienti è stato trascorso in assenza di assunzione di droghe primarie, “un risultato che – spiega il Dipartimento Antidroga - migliora con l'aumento del supporto psicosociale e dei controlli”.

Grazie a questo sistema di valutazione è stato inoltre stimato il costo-beneficio dei trattamenti, utilizzando come indicatore monetario i soldi che, grazie al trattamento, i pazienti non hanno speso per comprare la loro dose giornaliera di eroina, il cui costo è stimato in 50 euro in media al giorno. Ed ecco emergere che, nel 2010, dall’assistenza 8.145 pazienti assistiti,è stato possibile raggiungere un beneficio di 78.595.200 euro. Soldi sottratti alla criminalità, alle mafie, al commercio di sostanza illegali. “Se dovessimo quindi applicare questo dato ai circa 170 mila utenti in trattamento in Italia (con una stima epidemiologica) – spiega il Dipartimento - si potrebbe ipotizzare una cifra pari a un 1 miliardo e 700 mila euro, che grazie ai trattamenti dei servizi e delle comunità verrebbero annualmente sottratti alla criminalità. In altre parole per ogni 1000 persone in trattamento non arriverebbero nelle "casse" delle mafie, ben 6 milioni e 500 mila euro per l'acquisto di droghe da parte dei tossicodipendenti”.

Alla luce di questa esperienza, il Dipartimento ha quindi sostenuto la necessità per tutte le strutture di acquisire un sistema di gestione clinica dei pazienti per la valutazione degli esiti dei trattamenti, annunciando la volontà di inserirla nel Piano d’Azione Nazionale contro la droga fra le cinque area strategiche principali e come criterio di sostenibilità e di finanziabilità.

da quotidianosanità.it