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infermieri: più competenze e autonomia


le novità della bozza di accordo Stato-Regioni


 12 APR - Il tavolo Ministero della Salute-Regioni sta lavorando alla ridefinizione dei profili delle professioni sanitarie per individuare quelle maggiormente strategiche per il Ssn ed intervenire in un’ottica di ampliamento delle competenze e della specializzazione dei professionisti.

L’infermiere è la prima figura su cui si è concentrato il tavolo di lavoro. 

E' innegabile "la modificazione del ruolo professionale, dato dalle competenze, abilità e capacità dell’infermiere”. "Investire nella professione infermieristica ponendo le basi per una nuova autonomia e responsabilità professionale” può consentire infatti di creare “un sistema professionale capace di sostenere e soddisfare le esigenze dei servizi e della popolazione”, affermano ancora i tecnici nella relazione che accompagna la bozza di accordo.

Tutto questo non dovrà comunque prescindere dalla collaborazione con le altre figure professionali. Andranno quindi rinnovati anche i rapporti tra le diverse professionalità sanitarie e sociosanitarie e l’organizzazione dei processi produttive.

In particolare, la ridefinizione, l’implementazione e l’approfondimento delle competenze e responsabilità professionali degli infermieri riguarderà, in una prima fase, le seguenti aree con le seguenti competenze attribuite all'infermiere:

- area delle cure primarie (cronicità, sanità pubblica, comunità e fragilità). Cure primarie: gestire i bisogni socio-sanitari e sanitari delle persone nelle cure primarie con un approccio integrato, gestire il processo infermieristico nell'ambito della continuità assistenziale, comunità e domiciliarità. Educazione: promuovere il processo educativo.

- area critica e dell’emergenza-urgenza. Emergenza urgenza: gestirel'intervento di emergenza, gestire l'intervento nel contesto extraospedaliero, garnatire la presa in carico del paziente attraverso il triage ospedaliero, garantire l'intervento assistenziale nel contesto del DEA, garantire l'assistenza in età pediatrica in emergenze-urgenza, garantire l'intervento nelle maxiemergenze. Terapia intensiva: gestire i percorsi assistenziali in terapia intensiva, gestire il trattamento sulla base di valori di monitoraggio e la terapia intensiva in un'ottiva multiprofessionale, gestire l'educazione e la relazione.

- area chirurgica. Gestire percorsi perioperatori-preospedalizzazione, gestire l'assistenza in degenza, gestire l'assistenza negli ambulatori di follow up, gestire l'assistenza in sala operatoria.

- area pediatrica. Gestire percorsi di assistenza per bambini affetti da patologia oncologica, gestire percorsi di assistenza per il neonato ad alta intensità di cura, gestire percorsi di assistenza del bambino con malattia cronica.

- area salute mentale e delle dipendenze. Salute mentale: effettuare la diagnosi infermieristica, gestire la terapia. Dipendenze: gestire l'assistenza nell'ambito delle dipendenze patologiche, effettuare monitoraggio.

A cui si uniranno competenze tecnico professionali trasversali di:

- gestione. Pianificare il lavoro, analizzare il contesto socio-sanitario.

- formazione. Sviluppare percorsi formativi nel gruppo di lavoro, gestire l'ambito di approfondimento.

- qualità e sicurezza. Analizzare i percorsi per la qualità, gestire il rischio clinico.

- ricerca applicata. Sviluppare progetti di ricerca.

- consulenza. Fornire supporto tecnico in qualità di esperto.

 

fonte: quotidianosanità.it

 

per saperne di più, leggi anche: 

La bozza di accordo Stato-Regioni

La relazione del tavolo di lavoro Ministero-Regioni

Area cure primarie

Area salute mentale e delle dipendenze

Competenze tecnico professionali trasversali