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RELAZIONE SULLO STATO SANITARIO DEL PAESE


anno 2009 - 2010


In un periodo caratterizzato dalla crisi economica internazionale, la Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010 testimonia che il Servizio Sanitario Nazionale italiano è stato in grado di rispondere positivamente alle grandi sfide dovute ai mutamenti demografici ed epidemiologici con il miglioramento dei livelli di sopravvivenza.

In particolare, in questi due anni:

  • Sono stati messi in essere interventi innovativi di protezione e promozione della salute attraverso nuovi programmi di prevenzione delle malattie, non solo con gli interventi di prevenzione primaria delle stesse, ma anche di prevenzione secondaria e terziaria, con particolare riguardo alle malattie oncologiche e cardiovascolari, alle patologie da fragilità e alla prevenzione odontoiatrica.
  • Sono stati sviluppati nuovi modelli di assistenza sanitaria con particolare attenzione alle cure primarie e alla continuità assistenziale ospedale/territorio, coinvolgendo nel ruolo di attivi protagonisti i medici di medicina generale con la copertura h24 sul territorio, anche con l’obiettivo di decongestionare le attività di emergenza/urgenza all’interno delle strutture ospedaliere.
  • Sempre sul territorio è stata promossa un’innovativa assistenza per i pazienti anziani, con presa in carico degli utenti in particolari condizioni di fragilità e di non autosufficienza con coinvolgimento degli stakeholders, ed è stata incrementata l’accessibilità complessiva ai punti di riferimento sanitari.
  • Si è stipulato con Accordo Stato-Regioni il Nuovo Piano nazionale di governo delle Liste di Attesa per il triennio 2010-2012, con il quale le Regioni rafforzano il loro impegno per garantire un appropriato accesso dei cittadini ai servizi sanitari che si realizza con l’applicazione di rigorosi criteri di appropriatezza, del rispetto delle classi di priorità e della trasparenza del sistema a tutti i livelli.
  • Si è lavorato sul miglioramento qualitativo del SSN con ridefinizione del governo clinico finalizzato a una maggiore sicurezza dei pazienti e a un coinvolgimento responsabilizzato delle diverse figure professionali.
  • Sul finire del 2010 è stato siglato l’Accordo Stato-Regioni “Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo”, in cui si definisce un Programma nazionale, articolato in 10 linee di azione, per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo.
  • Nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, la Legge 38/2010 rappresenta un punto di eccellenza nel nostro Paese. A livello europeo la Legge ha il primato di offrire un quadro normativo per le cure palliative e la terapia del dolore per i malati di tutte le fasce di età, con particolare attenzione per l’età infantile, e per le relative reti assistenziali, con l’intento di rendere omogenee le prestazioni su tutto il territorio.
  • Per quanto riguarda i criteri di accreditamento, sono stati definiti i criteri di appropriatezza strutturale, tecnologica e clinica riguardanti le più frequenti patologie.
  • Anche per quanto concerne la farmacovigilanza è stato avviato un processo di razionalizzazione con risparmio delle risorse.
  • Sono stati adottati nuovi criteri per la valutazione dei progetti di ricerca finalizzata che garantiscono trasparenza e imparzialità nell’assegnazione dei finanziamenti, valorizzazione dei ricercatori e promozione dei giovani.
  • Il Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) permetterà di avere informazioni sanitarie individuali esaustive; tale sistema potrà essere utilizzato anche per i sistemi informativi veterinari e sulla sicurezza alimentare
  • È continuata l’implementazione del Sistema nazionale di verifica e controllo sull’Assistenza Sanitaria (SiVeAS), monitoraggio della qualità dei LEA, governo dei tempi di attesa con individuazione di criteri di priorità e appropriatezza nelle richieste, affiancamento alle Regioni in Piano di Rientro e monitoraggio formale, di sistema e di attuazione dei relativi Piani.
  • Si sta procedendo a una messa in rete operativa dei vari tipi di intervento assistenziale che, sul territorio nazionale, caratterizzano la Sanità pubblica. In particolare, nell’ambito delle attività finalizzate alla diffusione dell’eHealth, sono portati avanti interventi prioritari per favorire la realizzazione di sistemi informativi territoriali di supporto alla cura del paziente oltre che al governo del SSN: i Centri Unici di Prenotazione (CUP), il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), la telemedicina, la trasmissione telematica delle ricette mediche e dei certificati di malattia.
  • Vanno anche ricordati i notevoli risultati conseguiti nella gestione della situazione di crisi sanitaria internazionale rappresentata dalla pandemia del nuovo virus influenzale A/H1N1. L’Italia ha potenziato e attivato diversi sistemi per monitorare l’andamento della pandemia, il suo impatto e l’efficacia delle misure di mitigazione e contenimento messe in atto, attraverso una stretta sinergia di azioni di sorveglianza epidemiologica tra Ministero della Salute e Regioni. L’Italia è stata, inoltre, il primo Paese europeo ad attivare la campagna di vaccinazione per la nuova influenza.

da salute.gov.it

in allegato la relazione dettagliata sulla situazione sanitaria del paese