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ROMA: CHIUSA CASA DI RIPOSO-LAGER


La struttura è stata sequestrata In manette la responsabile


21 GEN - Roma

La struttura, una villetta di quattro piani, era del tutto illegale: mancavano le autorizzazioni, le condizioni igieniche adeguate, il personale specializzato, mentre abbondavano barriere architettoniche e farmaci somministrati senza prescrizione medica. A gestire l’ospizio-lager una donna romana di 49 anni che è stata arrestata per sequestro di persona. Con lei al lavoro solo due collaboratrici domestiche, assunte in nero. Già nel 2006 la proprietaria dell’ospizio era finita in guai simili per un altro ricovero abusivo per la terza età in zona Grottarossa, non molto distante. Aveva ricominciato quasi subito l’attività nel nuovo edificio. Anche stavolta si è arrivati a scoprirla perchè non pagava l’affitto.

A 77 anni l’hanno trovata in bagno, dove era stata chiusa a chiave nel tentativo inutile di nasconderla alla vista degli intrusi. A 68 anni era da poco uscito dal coma in ospedale e lo tenevano recluso in una stanzetta, una sorta di sgabuzzino. Entrambi con problemi psichici, erano due degli "ospiti" di un ospizio abusivo scoperto dalla polizia alla periferia nord di Roma. In totale ce n’erano otto di anziani, tra i 75 e i 90 anni d’età, affetti da Alzheimer, schizofrenia ed altre malattie gravi, quasi tutti non autosufficienti.

Gli agenti del commissariato Flaminio, diretti da Angela Cannavale, si sono interessati a quella villetta sotto sfratto per morosità. Appreso che vi erano ospitati degli anziani, i poliziotti sono intervenuti perchè la proprietaria non voleva aprire la porta ai servizi sanitari e hanno scoperto il piccolo ’lager’. Una donna di 77 anni era chiusa in bagno, un uomo di 68 in una stanzetta, i restanti sei qua e là e in stato confusionale, incapaci anche solo di chiedere aiuto a causa delle loro condizioni di salute. Tutti erano lì da uno o due anni almeno, è stato accertato. «Avrei chiesto presto le autorizzazioni», ha tentato di difendersi la titolare, secondo quanto riferito dalla polizia. La donna prendeva 1.200 euro al mese per ogni anziano. Una cifra relativamente bassa e conveniente per le famiglie, dicono gli investigatori. Gli ospiti non apparivano denutriti e non sembra che venissero picchiati, a differenza dei vecchietti legati ai letti e abbandonati nella sporcizia in un ospizio lager scoperto pochi giorni fa a Sanremo, vicino a Genova. Ma la polizia sta facendo ulteriori accertamenti per verificare se ci siano stati decessi poco chiari nella villetta di Roma Nord.

da lastampa.it